⚖️ Avevamo ragione loro. E la Cassazione l’ha riconosciuto.

👩‍⚖️ Una donna chiede al giudice di fissare un termine perché gli altri eredi decidano se accettare o meno un’eredità.

⚖️ Contro il provvedimento, gli avvocati Alessandro Luigi de Felice e Antonio Triola presentano reclamo al Tribunale collegiale: la scelta giusta secondo la norma che regola questa materia.

❌ Il Tribunale però chiude la porta: si dichiara incompetente e — come se non bastasse — condanna la donna alle spese, in un procedimento di volontaria giurisdizione dove, per sua natura, non esistono «vinti» da sanzionare.

💪 I legali non si arrendono.

👨‍⚖️ La Cassazione (ord. n. 16425/2026) dà loro ragione in pieno: il reclamo andava fatto proprio lì, la condanna alle spese va cancellata, la cliente ha il diritto di essere ascoltata dal giudice giusto senza pagare per un errore mai commesso.

⭐ Non capita spesso che la Suprema Corte smentisca un tribunale in modo così netto. Quando succede, vuol dire che chi difendeva quella cittadina aveva visto giusto. E a volte la giustizia premia chi non si ferma al primo no.

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