Sì, se la vostra controversia riguarda una domanda di pagamento fino a 50.000 euro (a qualsiasi titolo) o il risarcimento danni da incidente stradale o nautico. In questi casi la negoziazione assistita è condizione di procedibilità: se non la fate, il giudice dichiarerà la vostra domanda improcedibile.
Nella mediazione c’è un terzo imparziale (il mediatore) che facilita il dialogo tra le parti. Nella negoziazione assistita, invece, sono i vostri stessi avvocati a negoziare direttamente tra loro per trovare un accordo. Non c’è un soggetto esterno: siete voi, assistiti dai vostri legali, a condurre la trattativa.
Non c’è una durata massima di legge. La convenzione che firmate all’inizio stabilisce il termine entro cui concludere. Di solito si tratta di 1-3 mesi, ma tutto dipende dalla complessità del caso e dalla collaborazione tra le parti.
Sì. L’accordo, una volta sottoscritto da tutte le parti e dagli avvocati, è un titolo esecutivo: potete usarlo per avviare un pignoramento o iscrivere ipoteca senza bisogno di un processo. In materia di famiglia, serve anche il nullaosta o l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica.
Sì, la Riforma Cartabia consente di svolgere la negoziazione interamente online, con videoconferenze e firma digitale degli atti. Non è necessario incontrarsi fisicamente.
Sì, ma solo se lo prevede la convenzione iniziale. I vostri avvocati possono convocare terze persone e raccogliere le loro dichiarazioni in un verbale, che potrà essere usato come prova nel successivo giudizio se la negoziazione fallisce. Attenzione: chi mente durante queste dichiarazioni rischia una condanna penale.
Sì, se avete i requisiti di reddito e la negoziazione è obbligatoria, potete chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Il beneficio è confermato solo se la negoziazione si conclude con un accordo.
Se la negoziazione fallisce, siete liberi di andare dal giudice. La condizione di procedibilità è comunque soddisfatta e non subirete alcuna sanzione. Anzi, le dichiarazioni e i documenti raccolti durante la procedura potranno essere utilizzati nel processo.
Sì, la negoziazione assistita è uno strumento molto utilizzato in materia familiare. Potete raggiungere un accordo su separazione, divorzio, modifica delle condizioni di separazione o divorzio, e persino sull’assegno di mantenimento in unica soluzione, senza passare dal tribunale.
No, non ci sono imposte o tasse da versare per avviare la negoziazione. I costi sono solo quelli relativi al compenso dei vostri avvocati, che verrà concordato con voi nella convenzione iniziale.
